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venerdì 6 novembre 2015

Questione di dimensioni

"Quando gli operai si trovano, giocano a calcio;
quando gli industriali si trovano, giocano a tennis;
quando i politici si trovano, giocano a golf.
Più grande è il potere, più piccole sono le palle."

Goodness gracious!

domenica 21 marzo 2010

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Oggi il morale è sotto i tacchi.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi,
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
Muti.
Muti.

(di Cesare Pavese, recitata da Vittorio Gassman)

mercoledì 10 marzo 2010

PER UN PUGNO DE CHE?!?

Non per fare un dispetto personale a Baol e neanche per stabilire un nuovo record di post da me pubblicati nell'arco di due giorni...ma DEVO scrivere un post, rapido e breve, su una cosa che mi preme abbastanza.
Premetto che, al momento, non ho un televisore qui a Roma e che quindi non traggo (teoricamente) alcun vantaggio dall'una o l'altra scelta. Comunque ecco i fatti:

VOGLIONO CHIUDERE "PER UN PUGNO DI LIBRI".

Beh, naturalmente non sono d'accordo e credo non ci sia nè bisogno di dirlo (anche se per sicurezza l'ho detto), nè tantomeno di spiegarne il perché. Se volete contribuire a impedire che si tolga l'unico programma di Mamma Rai specificamente dedicato ai libri, un gioco per ragazzi a cui possono partecipare i grandi, una trasmissione serena e divertente in cui imparare qualcosa che potremmo ignorare e da cui trarre spunto per nuove letture o, più semplicemente, stimoli per la nostra intelligenza, firmate la petizione on line che troverete qui:

http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-la-trasmissione-per-un-pugno-di-libri-rai3/860

(Io l'ho fatto. Se proprio vi serve aiuto, chiamatemi e metterò io la crocetta per voi. ;-p)

lunedì 8 marzo 2010

Uno che probabilmente ci capisce

"Twenty years from now, you will be more disappointed by the things that you didn't do than by the ones you did do. So throw off the bowlines. Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover."

Mark Twain

C'hai proprio ragione, mi sa.

martedì 16 febbraio 2010

Pensiero prima di chiudere gli occhi

People should not be afraid of their governments.
Governments should be afraid of their people.
(V for Vendetta)

martedì 19 gennaio 2010

Never a frown with golden brown...

Nuovi orizzonti si aprono a volte semplicemente con una canzone. Cat Stevens che ti dice che "you'll be still here tomorrow but your dreams may not"...o questo semplice tema degli Stranglers....
Voi sapete cosa sono i mondegreens??? Sapevatelo! (BTW: grande Sylvia Wright!)

http://en.wikipedia.org/wiki/Mondegreen

E' bello imparare con e grazie alla musica. Quindi, mentre leggete l'articolo della cara zia Wiki, accompagnatelo con questo sottofondo gentilmente offerto dalla padrona di casa! E' pure gratis! :-))

lunedì 11 gennaio 2010

LET DOWN...transport, motorways and tramlines...

Riprovo a inserire un video...

http://www.youtube.com/watch?v=Y3RqlHvPaUo

Questo è per Baol. Ma anche per me. :-)

Transport, motorways and tramlines,
starting and then stopping,
taking off and landing,
the emptiest of feelings,
disappointed people,
clinging on to bottles,
and when it comes it's so, so, disappointing.

Let down and hanging around,
crushed like a bug in the ground.
Let down and hanging around.

Shell smashed, juices flowing
wings twitch, legs are going,
don't get sentimental,
it always ends up drivel.
One day, I am gonna grow wings,
a chemical reaction,
hysterical and useless,
hysterical and

let down and hanging around,
crushed like a bug in the ground.
Let down and hanging around.

Let down, again,
Let down, again,
Let down.

You know, you know where you are with,
you know where you are with,
floor collapsing, falling,
bouncing back and one day,
I am gonna grow wings,
a chemical reaction, [You know where you are]
hysterical and useless, [you know where you are]
hysterical and [you know where you are]

let down and hanging around,
crushed like a bug in the ground.
Let down and hanging around.

sabato 16 maggio 2009

Come si dice a Roma, una presa a male...

In questi ultimi giorni, ho sperimentato morti e risurrezioni in rapida successione. Mi sento più confusa di Battiato, quando cercava un centro di gravità permanente...E dalla scorsa domenica, di tanto in tanto, si riaffaccia questo senso di spossatezza e di incapacità a stare "davvero" a contatto con gli altri; le parole con cui ho cercato faticosamente di spiegare, a mio fratello o a mia zia, il motivo per cui non mi ero presentata al pranzo organizzato per la scorsa settimana sono state alla fine quelle di Ungaretti, nella poesia "Natale". E quindi le metto qui, una sorta di biglietto di scuse che chissà come, chissà quando, chissà se qualcuno potrà trovare.


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

venerdì 10 aprile 2009

La frase della sera

Every day leaves me one less to my last.
(Dream Theater - Pull Me Under)

giovedì 5 febbraio 2009

The Old Curiosity Shop

Premessa: Il titolo è una citazione da Dickens e non ha alcun collegamento con quanto segue. Siccome non mi veniva nulla di decente e ho pure poco tempo, devo riconoscere che i titoli creati da qualcun altro,specie di libri letti per gli esami universitari, tornano utili nei momenti più impensati. Tipo quando si cerca un titolo per un nuovo post. O seduti sul sedile di Chi Vuol Esser Milionario. Per dire.

Corollario: Dalla nonchalance con cui sfrutto un titolo altrui, potrete facilmente arguire che non ho nemmeno la forza di scrivere un post. Dato che oggi ho passato del tempo a scrivere una lista un po' insolita per Facebook, la copio-incollo qui senza mezzi termini. Spero che vi strappi almeno un sorriso o una smorfia di pietà per l'autrice.

Eccezione: Questo elenco, a differenza del titolo, è tutto farina del mio sacco.

Conclusione: Peggio per voi. Io ce l'ho messa tutta per scoraggiarvi!

-1) Canto ovunque, dalla mattina alla sera, tranne quando sono molto triste o arrabbiata: con tutti gli altri stati d’animo non ho problemi :)
-2) Gli unici dolci a cui non so resistere sono quelli al cioccolato…e la panna cotta!
-3) Ero una campionessa di hula hop alla scuola materna (ma ho perso questo superpotere)
-4) Non so chiedere uno sconto ai commercianti: mi faccio mettere sotto pure dai venditori ambulanti…
-5) Possiedo un forte elettromagnetismo dai risvolti strani: dato che ho letto troppi fumetti dei Fantastici 4 degli anni 70, lo chiamavo “il potere elementale”…^_^
-6) Potevo seguire un corso di lingua gaelica e non l’ho fatto. Stupida.-
7) Non tocco mai le immagini di qualcosa che trovo ripugnante o che mi impressiona, serpenti etc etc…Avevo un’edizione de “La Metamorfosi” con un’opera di Schiele in copertina ed evitavo accuratamente di toccare l’illustrazione, quando prendevo il libro.
-8) Ho cantato in pubblico per la prima volta ad 8 anni (I due coccodrilli, anche se io spasimavo per la sigla dell’Uomo Tigre, ma l’avevano già data ad un altro, sigh!) ed ho inciso un cd a 24 mentre ero a Galway
-9) Mi piace da matti sentire gli strumenti che si accordano prima di un concerto, soprattutto gli archi (l’intro di Nightswimming dei R.E.M., per intenderci)
-10) Da piccola sono caduta sbattendo la testa: sulla fronte c’è ancora un piccolo bozzetto indurito a ricordarmelo(ora si spiegano tante cose, vero?)
-11) Un vero pittore mi ha fatto un ritratto con la sanguigna…senza che gli chiedessi nulla. E senza farsi pagare.
-12) Ho imparato tutto l’alfabeto a 11 anni (mentre sapevo cantare quello francese già ad 8…O_o). Durante una cena, i miei scoprirono che non avevo mai imparato quali lettere venissero dopo la L e così imparai l’alfabeto in quell’occasione
-13) Ho in borsa una carta di credito prepagata scaduta da qualche anno: penso sempre che, se cercheranno di derubarmi, il ladro non si accorgerà della data… :)
-14) Quando bevo più del dovuto, rido come una scema e quasi subito mi viene sonno
-15) Detesto i cibi mollicci
-16) Di solito noto il lato ironico o ridicolo delle cose (tranne quando sto rosicando)
-17) I miei orologi o dispositivi analoghi segnano 3 ore diverse (e non so bene quale sia esatto): un periodo avevo messo l’orologio da polso 1 h e 22’ avanti ed era fantastico vedere la faccia che faceva la gente sull’autobus quando gli gettava un’occhiata! O i compagni dell’uni che chiedevano: “Ma il professore è impazzito?!?”! L’unico svantaggio era che i 22 minuti rendevano difficile ricalcolare ogni volta che ora fosse esattamente… :D
-18) Nel 99% dei casi, giudico correttamente chi ho di fronte, se è una persona di cui fidarmi o meno (certo, con l’1% faccio ancora cilecca)
-19) Metto SEMPRE prima la lente a contatto sinistra e poi la destra. Sennò potrei sbagliarmi e invertirle o metterne due sullo stesso occhio (è capitato).
-20) Non mi piace che le persone mi guardino e rifuggo dalle foto (sto cercando di guarire)
-21) Mangiare in compagnia fuori casa a volte mi mette a disagio, specie se non conosco bene le persone con cui mi trovo
-22) Sono un GHIRO, se abbandonata a me stessa. Di ritorno da un viaggio in Spagna 3 anni fa, mi sono sdraiata verso le 18 per farmi un riposino e ho ripreso conoscenza alle 10 passate della mattina dopo: una volta tanto, mia madre non mi ha chiamata né per cena né per farmi cambiare…
-23) Ho la tendenza a continuare a fare quello che sto facendo, senza cognizione del tempo: se parlo, continuo a chiacchierare; se leggo, a leggere; se sono sveglia, a stare sveglia (anche se sono le 3 di notte); se dormo, a dormire (qualcuno l’avrà intuito dal punto precedente). Mi risulta difficile staccare e interrompere.
-24) Consumo enormi quantità di carta igienica e spazzolini per i denti! :D
-25) Mi hanno spesso attribuito origini straniere

-26)Se siete arrivati fin qui, vuol dire che avete del coraggio. Ma di quello vero. Quindi abbandonate subito la poltrona su cui avete sprofondato il vostro avventuroso deretano e partite per qualche spedizione archeologica, per portare soccorso in zone di guerra, per sfidare i limiti umani negli sport estremi. Oppure correte a prendere una camicia di forza (a righe colorate tipo figli dei fiori) e aiutatemi ad indossarla. L'umanità ve ne sarà comunque grata.

domenica 19 ottobre 2008

Vedi, Chiara...

Arieccome, discontinua in questo come in tanti altri ambiti della mia vita.

Ho appena letto un post di Dressel, che è alle prese con equilibri geometrici tra le ascisse (X) e le ordinate (Y)...e mentre lei cerca di farsi le cotangenti sue, sentendosi non troppo diversa dalle adolescenti in crisi sentimentale che ricorrono alla rubrica della posta del cuore, mi rendo conto pure io che i passi in avanti che "credevo" di aver fatto non erano necessariamente in avanti...nè diretti verso alcun'altra direzione, mi sembra: mi sarei accontentata pure di qualche passetto laterale o in diagonale come fa il cavallo negli scacchi (o era l'alfiere? Boh, lo scacchista di famiglia è mio fratello...), ed invece mi pare proprio che mi sono comportata nè più nè meno come quei poveretti in palestra, che fieri e sudati camminano sul posto.

Problemi di cuore, insomma, e non di quelli che possa risolvere un cardiologo. (e comunque, per quanto siano rognosi, meglio queste malattie immaginarie che una bella cardiopatia con tanto di soffio o tachicardia, eh: non sono un'ingrata!)

Qualche sera fa, ero in compagnia di una persona a cui tengo davvero molto. Ma proprio tanto. Probabilmente l'essere a due, tre, quattro, otto, n- zampe a cui tengo di più su questo pianeta.
Beh, eravamo in macchina, dopo una serata passata dalla sottoscritta a cercare di ricordare quello che avevo imparato alle lezioni di salsa, mentre l'essere dalle due zampe a cui voglio benissimo si faceva quattro risate e scuoteva la testa in segno di commiserazione, dimenandosi allegro. Beh, torniamo alla macchina: ad un certo punto, alla radio hanno passato una canzone di Guccini che non avevo mai sentito.
Non sono un'esperta di questo cantautore e non mi mangio certo le mani per questa conoscenza superficiale: sarò una snob, ma quella evve moscia mi fa venire il nervoso, anche se riconosco la bellezza di diverse sue composizioni. Sta di fatto che, nonostante i meriti di Guccini, quel suo modo di cantare un po' dentro la barba, con la evve e l'accento emiliano (o romagnolo, inzomma, quello lì), mi ha prevenuta dal conoscerlo meglio.
L'essere che era al volante, invece, manco a farlo apposta, conosce bene Francesco e si è messo a cantare questo brano: "Vedi, cara".

Lì per lì, ho ascoltato sorridendo, il mio esserino è un pochino stonato...ma qualcosa della melodia e della dolcezza del brano mi ha colpita, come era del resto accaduto anni fa ascoltando con lui Fat bottomed girls (che non conoscevo) o quest'estate Save me, sempre dei Queen ed a me altrettanto ignota.
Oggi ho cercato il testo su internet...ed è stato come una doccia fredda. Mi sono chiesta se...avesse cercato di dirmi qualcosa, cantando quella canzone, che era stata casualmente trasmessa. Stasera l'ho trovato su msn, il cantautore improvvisato, e gli ho chiesto se il brano era diretto a me e mi ha risposto di no, chiedendomi se però c'era stato qualcosa che mi aveva colpita. E quando ho cercato di spiegare meglio la mia impressione e di domandargli se c'era stata "intenzione" nel cantarmela, ha detto che ne avremmo parlato un'altra volta.
E tutto il mio brio si è spento.

Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
Vedi cara, tutto quel che posso dire
è che cambio un po' ogni giorno, è che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo
come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Vedi cara, certe crisi son soltanto
segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara certi giorni sono un anno,
certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara le stagioni ed i sorrisi
son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Non capisci quando cerco in una sera
un mistero d' atmosfera che è difficile afferrare,
quando rido senza muovere il mio viso,
quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare,
quando sogno dietro a frasi di canzoni,
dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora,
anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perchè
questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione,
in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo o libertà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già...

venerdì 19 settembre 2008

Il giorno del mio primo non-compleanno


Ieri sera stavo aspettando alla Stazione Tiburtina l'autobus per tornare a casa. Mi sono sistemata su una specie di muretto che delimita il piazzale dei pullman, passando sotto le attente occhiate di due vecchietti (= due signori tra i 55 e i 70 anni, a occhio e croce). Avevo notato le occhiate soprattutto di quello seduto, che mi rimaneva di fronte mentre mi andavo a sedere poco distante da lui; l'altro, che era in piedi e mi dava le spalle, ha seguito lo sguardo dell'amico e mi ha osservata anche lui.

Neanche il tempo di sedermi e sento il tipo sul muretto dire una frase su "questa ragazza", che però non deve essere stata comprensibile nemmeno al tizio in piedi, che gli ha chiesto di ripetere. Allora il primo ha ripetuto,a voce bassa ma in realtà senza voler evitare di essere udito:


"Questa ragazza mi sembra una Madonna."


:oooo
Che avrà voluto dire?!? Devo cominciarmi a preoccupare???

venerdì 1 agosto 2008

Incontro

Oggi, sbirciando i blog - piuttosto pochi, in verità - che mi interessano, in una pausa dalle mie sudate carte (più sudate per il caldo che per il mio impegno, lo ammetto), sono arrivata a leggere quello di una ragazza timida e sensibile che scrive libri. Non so come si mettano i link nei post, ma credo che i miei tredici lettori la conoscano tutti, dato che è tramite i loro blogroll che l'ho trovata.

Ho letto qua e là tra i suoi pensieri e sono rimasta colpita da un post che ha scritto circa due anni fa. Ero già rimasta colpita da lei, la sento affine e molte delle sensazioni che descrive...sono anche mie. O lo sono state.
Beh, tutto qui. Avevo cominciato a lasciarle un commento al post...ma poi mi sono resa conto che quanto stavo scrivendo era più diretto a me stessa che a lei. Che lei mi aveva dato il "la" per intonare le mie corde. La ringrazio qui, se mai dovesse leggere queste righe.


Ciao, Daniela.

Anche io sono stata paragonata ad Amélie, anche io sono decisamente a disagio davanti a chi vuole farmi una foto, anche io non so dove mettere le mani, anche io parlo con le persone inclinando la testa da una parte. Anche io bacio così...non soltanto così, ma spesso,molto spesso. E mi piace, baciare piano, in silenzio, chiudendo gli occhi.

Per non so più quanto tempo, quando il mio ragazzo mi baciava, ero tutta in quel bacio. Non capivo niente, non pensavo più a niente, non c'era tempo e non c'era spazio.

Pace.

Quando tornavo ad aprire gli occhi, facevo fatica a riaprirli, a riabituarli alla luce, anche quando era buio. Lui mi guardava sorridendo e, sapendo che ero come intontita dal bacio, mi prendeva in giro dandomi della “fattona” o “drogata”...

Lo ero, in un certo senso. Stavo proprio bene, in quei baci. Non sentivo nient'altro. Erano un posto silenzioso, certi baci. Silenzioso e intimo. Rilassato.



Però, come te, vorrei non perdermi, nei baci. Vorrei riuscire a non aderire sempre a quel momento, come se mi fossi tuffata tra i coralli e non sapessi più uscire dall'acqua, per continuare a guardare i pesci colorati che mi scivolano accanto. Vorrei saper prendere aria.


sabato 26 luglio 2008

Mondo gatto

Dedicato

A M. e alla sua "burrosa" Charlotte l'assassina (:p)


A zia C. e a Dafne, la gatta più lunatica che ci sia


A Duchessa, sua figlia Dolly e la siamese Tootsie...le micie della mia famiglia paterna che non ci sono più. E poi a tutti i micini e micette di Dolly, Fish-fish, Broccolino, Sgnif e Sgnuf....







P.S.: grazie a Fabio per la frase e la sensibilità "gatta".

lunedì 14 luglio 2008

Verranno a chiederti del nostro amore

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore,
a quella gente consumata nel farsi dar retta,
un amore così lungo,
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole,
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore,
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre",
nell'ipocrisia dei "mai"...
non sono riuscito a cambiarti,
non mi hai cambiato, lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio,
per farti più bella e pensarmi già vecchio;
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi.

Digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani,
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni,
per ritornare dopo l'amore alle carezze dell'amore
era facile ormai...
non sei riuscita a cambiarmi,
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre,
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro,
i tuoi occhi assunti da tre anni,
i tuoi occhi per loro...

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo,
e troppo stanchi per non vergognarsi di confessarlo nei miei,
proprio identici ai tuoi...
sono riusciti a cambiarci,
ci son riusciti, lo sai.

Ma senza che gli altri ne sappiano niente,
dimmi, senza un programma,
dimmi come ci si sente

continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito,
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro,
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.....


Questa canzone la dedico ad un ragazzo molto speciale, che spero decida di diventare un uomo. Continuerai ad ammirarti tanto da baciarti la mano? Continuerai a lasciarti vivere o finalmente... crescerai?