“E gli dei tirarono a sorte, si divisero il mondo: Zeus la terra, Ade gli inferi, Poseidon il continente sommerso.”
sabato 7 novembre 2015
"Sei un mito!"
venerdì 6 novembre 2015
A volte, se senti rumore di zoccoli…è proprio un cavallo, non una zebra! :D
Sfilo anche l’altro auricolare e finalmente mi pone la fatidica domanda per l’ultima volta:
“Sei musulmana?”
“No, piove e mi devo coprire la testa!”
Questione di dimensioni
Spirit in the Sky
mercoledì 10 aprile 2013
Dopo un po', tutto fa parte del paesaggio...
Allora invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte 'e manifistazioni e 'sti fessarie, bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E' importante la bellezza: da quella scende giù tutto il resto."
Uno potrebbe anche pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell'uomo...e invece non è così.
Epifanie
Recenti studi di aerodinamica hanno dimostrato che il calabrone non può volare a causa del rapporto fra la sua superficie alare e la sua massa corporea. Ma il calabrone non lo sa e continua a volare.(Igor' Ivanovič Sikorskij) |
domenica 23 settembre 2012
Resurrection (Who)Man
L'ora di smetterla di scaldare la sedia, di (continuare a) prepararmi per essere pronta a cogliere il momento giusto, di aspettare che qualcosa si sblocchi nella mia vita, tanto niente si sblocca e non ci sarà probabilmente alcun treno da prendere al volo.
Ho finalmente preso a scrivere qualcosa.
Ad aprile Samanda era in Germania, per l'assistentato; adesso è a Dublino che lavora per la Lufthansa in qualità di addetta alla customer care. Ad aprile Giorgia festeggiava il suo compleanno in Ecuador, prima di essere rimpatriata per la dengue (scopro adesso che non è IL dengue); ora è a Londra che si barcamena - ma a testa alta - tra vari lavoretti. Ad aprile Veronica era in Abruzzo ad accompagnare come guida turistica i pensionati austriaci, mentre ora è a Linz dove lavora per un'agenzia di scommesse. E io?!?
Sempre e ancora qua, sempre allo stesso punto, all'inizio di tutto e (alla fine) di niente. Mi sono stancata di qualunque cosa, anche di quelle che mi piacciono, anche delle persone a cui voglio bene, che ormai sembrano più desiderose di complicarmi la vita con le loro paturnie che di aiutarmi a stare bene ed essere (felicemente) me stessa.
Solo una cosa resiste. In sottofondo risuonano le note di Berimbau di Baden Powell. Ed ecco un pensiero che ho trovato proprio poco fa che dirà quello che penso meglio di me:
Nelle case dei musicisti può cadere la penombra nei momenti difficili ma mai il buio. Nelle case dei musicisti un dio bambino ed indefinito gioca tra le corde di una chitarra o con la tastiera di un pianoforte. Nelle case dei musicisti puoi trovare un frigo vuoto e un armadio triste, ma non sarà mai vuoto né triste il sogno di un musicista. Un musicista vola di felicità per un accordo trovato, anche quando tutto intorno sembra contro di lui. I musicisti hanno un paradiso già pronto perché la musica e dio sono una sola cosa. I musicisti aspettano e poi aspettano ed aspettano ancora in un martirio che li vede fermi con gli occhi all'orizzonte ad osservare chi la musica la vende, l'offende, l'uccide. I musicisti possono aspettare tutta la vita un palco che non arriverà mai e solo da vecchi se ne faranno una ragione, bastando a se stessi con la dignità e la consapevolezza d'avere avuto al loro fianco la più bella compagna che avessero potuto immaginare...la musica.
(cit. Cristian Caprarese)
Listening to Berimbau - Baden Powell
mercoledì 1 dicembre 2010
Dopo i fuochi
| « Risulta dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie [...] avevano preceduto e non seguito la decisione di "scendere in campo" » | |
La Corte d'Appello di Venezia, già nel 1990 (quattro anni prima della sua entrata in politica E PRIMA che nascessero i suoi tg), aveva infatti dichiarato Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona, che indagava sulla sua iscrizione alla P2. Tale commesso reato fu però estinto dall'amnistia del 1989. [questo passaggio non mi è particolarmente chiaro; quando aveva rilasciato queste dichiarazioni false? Nel 1990? Ed è stato dichiarato colpevole contestualmente o in seguito? In questo caso, l'amnistia può essere applicata a ciò che nel 1989 non era ancora stato accertato? (se ha mentito nel '90, come fa a essere amnistiato nell'89?) Oppure ha mentito nel 1989 ed è per questo che è stata applicata l'amnistia, in quanto il reato era precedente all'anno di condanna? Se c'è qualche giurista e/o beninformato che mi dà delucidazioni, lo ringrazio fin da ora.]
domenica 19 settembre 2010
sabato 18 settembre 2010
La nostra scuola è uno scandalo, senza se e senza ma!
giovedì 22 aprile 2010
AAA cercasi...
CCC) una nuova coinquilina (ma va bene anche un ragazzo pulito e simpatico)
DDD) equilibrio e sicurezza.
Direi che per domani può bastare.
domenica 21 marzo 2010
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
mercoledì 10 marzo 2010
PER UN PUGNO DE CHE?!?
Premetto che, al momento, non ho un televisore qui a Roma e che quindi non traggo (teoricamente) alcun vantaggio dall'una o l'altra scelta. Comunque ecco i fatti:
VOGLIONO CHIUDERE "PER UN PUGNO DI LIBRI".
Beh, naturalmente non sono d'accordo e credo non ci sia nè bisogno di dirlo (anche se per sicurezza l'ho detto), nè tantomeno di spiegarne il perché. Se volete contribuire a impedire che si tolga l'unico programma di Mamma Rai specificamente dedicato ai libri, un gioco per ragazzi a cui possono partecipare i grandi, una trasmissione serena e divertente in cui imparare qualcosa che potremmo ignorare e da cui trarre spunto per nuove letture o, più semplicemente, stimoli per la nostra intelligenza, firmate la petizione on line che troverete qui:
http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-la-trasmissione-per-un-pugno-di-libri-rai3/860
(Io l'ho fatto. Se proprio vi serve aiuto, chiamatemi e metterò io la crocetta per voi. ;-p)
lunedì 8 marzo 2010
Un cavallo per il mio regno! (ovvero un'idea vecchia di millenni per risollevare una repubblica)
Uno che probabilmente ci capisce
martedì 2 marzo 2010
Hula Hooping!
Si tratta nientepopodimeno che di "How to Hula Hoop Better" (il sequel di "How to Hula Hoop Vol.1", come i miei intelligentissimi lettori avranno già intuito)! Messa così, può sembrare una stupidaggine...però credetemi, è una vera figata: se non avete mai giocato con l'hula hoop, non sapete di cosa sto parlando. A dire il vero, non lo so nemmeno io! (ghghghghgh!)
Non ci gioco più da milioni di anni ma alla scuola materna ero una vera campionessa: potevo stare a farlo ruotare per moltissimo tempo e non me ne staccavo facilmente. Forse dipendeva dal movimento cullante, chi lo sa?
Comunque il video mi ha fatto tornare una voglia incredibile di riprendere a giocare. Provatelo anche voi!!! C'è anche la dolce primavera "incipiente"...
P.S.: e pare che faccia anche bene alla linea! :)
P.P.S.: nel caso (improbabile) che dovesse mai capitare su queste pagine un altro appassionato di hula hoop, non è che potrebbe indicarmi prezzi e materiali consigliati? Brancolo nel buio su quest'argomento...Merci!
martedì 16 febbraio 2010
Pensiero prima di chiudere gli occhi
domenica 14 febbraio 2010
Dal passato

Non è una cosa nuova. Intendo dire questo post.
Stasera stavo cercando nel mio Spaces Live (un'applicazione di Messenger che utilizzavo prima di iscrivermi all'ubiquitoso Faccialibro) una battuta di Scrubs che vi avevo postato anni fa...e mi sono ritrovata a rileggere un intervento che avevo scritto, sull'ondata emotiva di un fatto di cronaca di quei giorni. Ricordo ancora che avevo chiesto alla Choppa che cosa ne pensasse. Ero in Austria, all'epoca, nel periodo in cui avevo appena scoperto cos'era un blog e ne leggevo assiduamente alcuni, anche se non ne avevo ancora uno mio. [Come capirete da certi accenni, era anche periodo di elezioni.]
Rileggendo questo post, oggi come allora, mi ha colpito il modo in cui si concludeva questa vicenda. Eccolo.
Sono sconvolta...
E non sono parole retoriche.
Tra le notizie trovate on line, accanto al mazzolin-di-margherite che un bimbo aveva casualmente lì, pronto per regalarlo al Ber-lu-ska, e alla matita mancante per il voto di Walter Texas Ranger (a proposito: ma che sensazione si prova a votare per se stessi in una cabina elettorale?!? Sono domande che mi porto dietro dai tempi delle elezioni dei rappresentanti di classe, in IV ginnasio...quindi un bel po' di eoni fa!) -
dicevo: tra queste notizie amene e tutto sommato assolutamente innocue, mi ha colpito come uno schiaffo in faccia il progetto di due "artiste".
Un progetto magari non propriamente artistico ma caratterizzato da un nucleo pacifico e luminoso.
Due ragazze italiane vestite da sposa - già, proprio così! - e senza alcun ricambio. In viaggio per l'Europa e parte del Medio Oriente. Ognuna per conto suo, da sole. In autostop.
Una dietro l'altra, messe vicine come tessere di un puzzle, queste frasi danno l'idea della vitalità e della leggerezza di questo viaggio senza bagaglio, e insieme l'idea di un assurdo entusiasmo ed una serena incoscienza.
Il desiderio di incontrare popoli, culture, persone, di recare un messaggio di candore e semplicità, di cercare di conoscere la vita e la sorpresa continua che ne costituisce l'essenza, un'essenza meravigliosa e sfuggente come un profumo...o un sorriso.
Lo riconosco: per me, questo progetto, questa "opera d'arte in divenire" che sarebbero diventati i due vestiti da sposa al termine del viaggio...non è arte. Per me, no.
Ma riconosco anche che questo progetto, pur non essendo arte, tocca profondamente la mia persona - e credo molte altre - per l'idea avventata che ne è alla base e che ne è la meta. Un' idea un po' folle ma stupenda: lasciare che il mondo lasci un segno su un abito, che lo consumi, lo sporchi, lo strappi, lo lavi, lo ricami, ne cambi la forma, lo renda vecchio e nuovo nello stesso tempo. E che altrettanto avvenga su chi lo indossa.
Amo viaggiare. Amo la semplicità stessa in cui risiede l'istinto del viaggio. Che è un istinto bambino di vedere, annusare, toccare qualcosa di nuovo e, molto spesso, di completamente ignoto. E amo la disponibilità d'animo in cui si pone il viaggiatore al momento della partenza.
Questo abito da sposa e soprattutto questa donna vestita da sposa sono in strada per raccontare un abbraccio tra i popoli del Mediterraneo, per trovare un filo che leghi il passato e il futuro di persone che magari si ignorano, magari si odiano, magari...magari possono anche conoscersi. O chissà, addirittura amarsi.
Un viaggio come questo richiede però tanta incoscienza, tanto entusiasmo cieco, tanta fiducia nel genere umano. Che spesso non la merita affatto. Che non merita neanche che ci siano persone che nutrano questa immeritata fede nel prossimo.
Pippa Bacca, che è il nome d'arte di una di queste due giovani viaggiatrici messaggere di tutto e di niente, è stata assassinata.
Il motivo dell'omicidio non è ancora stato appurato o reso noto tramite agenzie di stampa. E forse non conta poi molto scoprirlo. Come dice il proverbio? "A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina"... Ognuno di noi può trovare da sè un movente plausibile per la sua morte, abbiamo abbastanza fantasia da riuscire a pensar male con facilità.
Ma non credo che abbiamo fantasia sufficiente a pensar bene. Che, in fondo, è proprio quello che hanno fatto queste due ragazze: PENSARE BENE. Confidare nell'uomo, diceva la ragazza uccisa, che "come un piccolo dio premia chi ha fede in lui."
Ero indecisa su quale tag dare a questo post: ho pensato che rientrasse in "politica e notizie"...ma, a ben guardare, questo sarebbe stato equivocare le intenzioni di queste artiste, che cercavano semplicemente di viaggiare.
Hanno ragione quelli che commentano: "Ma se è un suicidio per una ragazza accettare un passaggio di sera a Roma, figuriamoci in Turchia!" oppure "Una donna rischia sempre e dovunque...viaggiare da sola, per di più in autostop..." o ancora "Non sto certo giustificando il fatto che una ragazza che viaggia da sola possa fare una così brutta fine, ma la realtà purtroppo è questa" ed anche "Se l'è andata a cercare, povera ragazza."
Hanno tutti perfettamente ragione. Se l'è andata a cercare. Senza alcun dubbio. E la famiglia ed il suo ragazzo ora non possono fare altro che piangere per la sua morte, dopo che non hanno neanche tentato di dissuaderla da questo proposito. Io stessa, se avessi avuto una figlia, di 13 o 33 anni, con un simile progetto, quello di attraversare zone colpite dalle guerre e di girare inerme per cercare un filo conduttore, le avrei dato un paio di pizze ben assestate per farla rinsavire, se le mie parole non avessero sortito alcun effetto.
Eppure...
Che amarezza.
Dover smettere di sperare, essere costretti a farlo perché in giro c'è gente che "deve" uccidere una tranquilla ragazza di 33 anni che porta con sé solo un abito da sposa.
Eppure...
Che amarezza.
Aveva ragione Wilde nel dire che "la società perdona spesso il criminale ma non perdona mai il sognatore".
Eppure...
Sul suo blog, qualcuno ha scritto: ...E pur essendo un controsenso, io comincio ad avere fiducia negli altri solo ora.
Shantih shantih shantih.
martedì 19 gennaio 2010
Never a frown with golden brown...
Voi sapete cosa sono i mondegreens??? Sapevatelo! (BTW: grande Sylvia Wright!)
http://en.wikipedia.org/wiki/Mondegreen
E' bello imparare con e grazie alla musica. Quindi, mentre leggete l'articolo della cara zia Wiki, accompagnatelo con questo sottofondo gentilmente offerto dalla padrona di casa! E' pure gratis! :-))
lunedì 11 gennaio 2010
LET DOWN...transport, motorways and tramlines...
http://www.youtube.com/watch?v=Y3RqlHvPaUo
Questo è per Baol. Ma anche per me. :-)
Transport, motorways and tramlines,
starting and then stopping,
taking off and landing,
the emptiest of feelings,
disappointed people,
clinging on to bottles,
and when it comes it's so, so, disappointing.
Let down and hanging around,
crushed like a bug in the ground.
Let down and hanging around.
Shell smashed, juices flowing
wings twitch, legs are going,
don't get sentimental,
it always ends up drivel.
One day, I am gonna grow wings,
a chemical reaction,
hysterical and useless,
hysterical and
let down and hanging around,
crushed like a bug in the ground.
Let down and hanging around.
Let down, again,
Let down, again,
Let down.
You know, you know where you are with,
you know where you are with,
floor collapsing, falling,
bouncing back and one day,
I am gonna grow wings,
a chemical reaction, [You know where you are]
hysterical and useless, [you know where you are]
hysterical and [you know where you are]
let down and hanging around,
crushed like a bug in the ground.
Let down and hanging around.



